
- Amazon comunica i risultati il 30 luglio in un contesto improntato alla cautela: il consensus prevede ricavi per 197 miliardi di dollari (+17% su base annua) e un'accelerazione della crescita di AWS verso il 31%, dopo lo shock legato alla spesa in conto capitale che la scorsa settimana ha scosso Alphabet e le Big Tech.
- La principale domanda fondamentale è se Amazon rivedrà al rialzo le sue previsioni in termini di spesa in conto capitale, attualmente pari a 200 miliardi di dollari, e di quanto si comprimerà il margine operativo verso un valore medio del 12,0%. Allo stesso tempo, l'attenzione è rivolta al flusso di cassa libero che secondo il consenso diventerà negativo nel 2026 prima di tornare a migliorare nel biennio 2027-2028.
- Dal punto di vista tecnico, AMZN mantiene un orientamento ribassista al di sotto di 227,80 dollari: la perdita di tale livello apre la strada a obiettivi a 220 e 214,70 dollari, mentre la tenuta di tale livello o un recupero nell'intervallo di 237-247 dollari migliorerebbe la struttura a breve termine.
Amazon comunicherà gli utili del secondo trimestre giovedì 30 luglio, dopo la chiusura dei mercati statunitensi. La conference call con gli investitori è prevista per le ore 17:00 (ora della costa orientale degli Stati Uniti). Questa anteprima degli utili del secondo trimestre 2026 di AMZN arriva in un momento particolarmente delicato per il settore: il titolo è scambiato intorno a 228 dollari, in calo dell'1,16% da inizio anno e di circa il 17% rispetto ai massimi di maggio, penalizzato dai timori per la spesa in conto capitale nelle infrastrutture per l'IA, accentuatisi la scorsa settimana dopo la relazione sugli utili di Alphabet.
In quell'occasione, la società ha aumentato le previsioni sulla spesa in conto capitale per il 2026 a circa 205 miliardi di dollari, provocando un ribasso di quasi il 6% del titolo in un'unica sessione e cancellando complessivamente circa 890 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato tra le sette principali società tecnologiche. Tale precedente pone Amazon sotto un'attenzione particolare, poiché il mercato vuole comprendere se la società intenda ancora mantenere il piano di 200 miliardi di dollari di spesa in conto capitale per quest'anno oppure se sarà costretta a rivederlo al rialzo, alla luce dell'aumento dei costi di componenti come memorie e semiconduttori.
Il consenso di mercato prevede ricavi per circa 197 miliardi di dollari, con una crescita su base annua di circa il 17%, nell'intervallo previsto dalla società compreso tra 194 miliardi e 199 miliardi di dollari. Il margine operativo dovrebbe attestarsi intorno a 23,7 miliardi di dollari, con un utile per azione di 1,82 dollari, dati che superano leggermente il valore medio delle stime ufficiali comunicate da Amazon ad aprile, segnalando che il mercato sta già scontando un risultato leggermente superiore a quello previsto dai dirigenti senior della società.
Il mercato delle opzioni prevede un'oscillazione del titolo di circa il 6% il giorno successivo alla pubblicazione dei risultati, un valore superiore alla media recente e indicativo del fatto che gli investitori considerano questo trimestre più determinante del solito per la tesi d'investimento.

In questa anteprima degli utili del secondo trimestre 2026 di AMZN, l'attenzione centrale sarà ancora una volta su Amazon Web Services (AWS). Il consenso indica che i ricavi di AWS sono pari a circa 40,5 miliardi di dollari, con un'accelerazione di circa il 31% su base annua rispetto al 28,4% del primo trimestre, trainata da una maggiore domanda da parte di Anthropic e dai servizi basati sui modelli di OpenAI disponibili tramite Bedrock. Il portafoglio ordini del progetto di AWS ha raggiunto 364 miliardi di dollari alla fine del primo trimestre, in aumento rispetto ai 244 miliardi di dollari dei tre mesi precedenti. Tale dato non include un ulteriore impegno di Anthropic superiore a 100 miliardi di dollari annunciato successivamente.
Il margine operativo sarà l'altro elemento di attrito in questo rapporto. Dopo aver raggiunto il record del 13,1% nel primo trimestre, le stime ufficiali della società per il secondo trimestre implicano un arretramento verso un valore medio del 12,0%, riflettendo circa 1 miliardo di dollari di costi aggiuntivi legati al progetto satellitare Amazon Leo, all'aumento della remunerazione basata su azioni e alle spese promozionali associate al Prime Day, che quest'anno è stato anticipato a giugno e ricade quindi nel trimestre.
Nel segmento pubblicitario, il consenso prevede ricavi per circa 19,3 miliardi di dollari, in crescita del 23% su base annua, con lo spostamento del Prime Day al secondo trimestre che funge da ulteriore catalizzatore. La domanda che accompagnerà la conference call sarà se la solidità dell'attività pubblicitaria e la leva operativa di AWS saranno sufficienti a compensare questi fattori sfavorevoli e generare un risultato superiore al valore medio delle stime sul margine operativo pari a 23,7 miliardi di dollari.

Il flusso di cassa libero rimarrà l'aspetto più sensibile del rapporto sugli utili di questo trimestre. Con una spesa in conto capitale di 44,2 miliardi di dollari nel primo trimestre e un piano di investimenti per l'intero anno di 200 miliardi di dollari, circa il 60% in più rispetto al 2025, il flusso di cassa libero è già sceso in territorio negativo nei primi tre mesi dell'anno, in un contesto che aveva spinto Moody's, già a febbraio, a rivedere l'outlook sul merito creditizio della società da positivo a stabile, proprio in considerazione dell'entità del piano di investimenti.
Il consenso per l'intero 2026 prevede un flusso di cassa libero negativo di circa 12 miliardi di dollari, seguito da un recupero a 4,5 miliardi di dollari nel 2027 e 55,6 miliardi di dollari nel 2028; per gran parte della comunità di analisti è la traiettoria di ripresa, più che il risultato specifico del trimestre, a rappresentare il vero elemento a sostegno della valutazione a lungo termine. Qualsiasi segnale che Amazon possa seguire l'esempio di Alphabet, aumentando il proprio budget per la spesa in conto capitale, potrebbe alimentare i timori sul ritmo di generazione di cassa, pur in presenza di un quadro di fondo relativo alla domanda di capacità di calcolo per l'IA che rimane solido.
Sotto un'attenta osservazione saranno anche le stime del consiglio per il terzo trimestre, che secondo il consenso si attesteranno a 204 miliardi di dollari. Lo spostamento del Prime Day a giugno potrebbe infatti rendere più impegnativo il confronto con il periodo, in un contesto in cui emergono alcuni segnali di rallentamento dei consumi.
Da un punto di vista tecnico, AMZN mantiene un orientamento ribassista dopo il calo al di sotto del livello di supporto di 237 dollari e le negoziazioni al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 10 giorni (236,72 dollari), dell'EMA a 21 giorni (240,39 dollari) e della media mobile semplice (SMA) a 50 giorni (247 dollari), tutte allineate negativamente. L'RSI pari a 34,3 riflette debolezza e una vicinanza all'area di ipervenduto, mentre l'ADX a 19,7 indica che il trend non ha ancora raggiunto una forza tale da escludere possibili rimbalzi tecnici.
Il livello decisivo è 227,80 dollari: qualora dovesse reggere, potrebbe supportare un lungo investimento speculativo con obiettivi di 237 e 240 dollari, mentre un ritorno al di sopra di 247 dollari migliorerebbe sensibilmente la struttura; al contrario, una chiusura giornaliera al di sotto di 227,80 dollari favorirebbe le entrate ribassiste, con obiettivi di 220 e 214,70 dollari.

In sintesi, questa anteprima degli utili del secondo trimestre 2026 di AMZN arriva in un momento in cui le aspettative sono già elevate e il mercato si divide tra la fiducia nella riaccelerazione dei servizi cloud e il timore che il ciclo di investimenti nelle infrastrutture per l'IA continui a comprimere la generazione di cassa.
La reazione del titolo dipenderà probabilmente meno dall'eventuale superamento da parte di Amazon delle stime di consenso sui ricavi (uno scenario che il mercato considera già ampiamente possibile) e molto di più dal messaggio che la società fornirà sul rendimento di tali investimenti e sul ritmo con cui intende continuare a investire nella capacità di calcolo nel resto del 2026 e nel corso del 2027.