
Il consensus degli analisti indica un utile per azione di US$3.2, con ricavi vicini a US$101 billion, il che implica una crescita anno su anno di circa 25%. Le stime sono state riviste moderatamente al rialzo negli ultimi trenta giorni, un segnale che gli analisti hanno acquisito maggiore fiducia nella sostenibilità del business pubblicitario e nell'accelerazione della divisione cloud in vista della pubblicazione dei conti.

Inserimento grafico – Tabella delle stime di consensus per il secondo trimestre 2026 (EPS, ricavi, utile netto, utile operativo ed EBITDA), con la variazione delle stime nelle ultime quattro settimane e la crescita anno su anno implicita per ciascuna metrica.
Il centro dell'attenzione in questo trimestre resta Google Cloud, per cui il consensus prevede ricavi di circa US$22.4 billion, un incremento anno su anno di circa 64%. Il portafoglio ordini contrattuale (backlog) dei servizi cloud è quasi raddoppiato nel primo trimestre a US$462 billion, e gran parte della discussione durante la conference call sugli utili si concentrerà sul ritmo con cui questo backlog si converte in ricavi riconosciuti, oltre che sul contributo incrementale delle vendite di chip TPU a clienti esterni come Anthropic.
Allo stesso tempo, il business Search dovrebbe mostrare una crescita compresa tra 16% e 17% anno su anno, sostenuta dall'aumento dei volumi di query grazie a AI Overviews e AI Mode, con il traffico di ricerca di Google che rimane su livelli record nonostante la concorrenza sempre più intensa di ChatGPT, Meta AI e Perplexity — per ora smentendo i timori di una perdita strutturale di quota a favore dell'AI generativa.
L'altro grande asse della relazione sarà il capex. Alphabet ha alzato la guidance sulle spese in conto capitale per il 2026 a un intervallo di US$180 to 190 billion nell'ultima diffusione dei risultati, e ha indicato che il 2027 mostrerà un ulteriore aumento significativo senza fornire una cifra precisa. Di conseguenza, diversi analisti hanno alzato le proprie proiezioni di capex per il 2027 del 21% a US$308 billion, mentre altri prevedono che, nell'intero ecosistema degli hyperscaler, quella cifra possa avvicinarsi a un totale combinato di US$1.4 trillion entro il 2028.
Questo ritmo di investimento, finanziato in parte tramite una raccolta di capitale di circa US$85 billion annunciata a giugno, continuerà a esercitare pressione sul free cash flow, sceso a US$10.1 billion nel primo trimestre da US$18.9 billion un anno prima, e che il consensus colloca a soli US$2.3 billion per il secondo trimestre.
Il mercato vorrà sapere se la società confermerà o addirittura alzerà le proprie aspettative di capex per il 2026, e se offrirà una quantificazione più precisa per il 2027, che potrebbe rappresentare il principale catalizzatore di valutazione per il resto del settore.
Un altro punto di attenzione saranno i margini, dove il margine operativo è salito a 36% nel primo trimestre grazie alle efficienze di costo generate da Gemini. Il consensus si attende una certa normalizzazione verso 34.5-35.4% nel secondo trimestre, in parte a causa del freno transitorio di uno o due punti percentuali che l'acquisizione di Wiz impone al margine di Cloud per il resto dell'anno, e in parte per il maggior peso delle vendite di hardware TPU, a margine più basso.

Inserimento grafico – Andamento trimestrale del margine operativo di Alphabet, serie storica dal primo trimestre 2022 al primo trimestre 2026, che mostra un trend al rialzo fino a raggiungere 36% nell'ultimo trimestre.
Sul fronte competitivo e di prodotto, va notato che il lancio di Gemini 3.5 Pro è stato rinviato a luglio, sollevando qualche preoccupazione sul ritmo dell'innovazione rispetto ai concorrenti. Inoltre, Alphabet affronta attualmente vincoli di capacità di calcolo che potrebbero limitare sia la crescita dei ricavi sia il ritmo di lancio dei prodotti nel breve termine, un rischio considerato minore per Meta e Amazon.
Il mercato affronta la pubblicazione di domani con aspettative esigenti ma raggiungibili: un'accelerazione sostenuta di Google Cloud trainata dalla domanda aziendale di AI, un business Search resiliente nonostante la disruption dell'AI generativa, e la massima attenzione sull'entità e sulla comunicazione del capex 2027. Questa variabile determinerà se la narrativa sulla monetizzazione degli investimenti in infrastrutture AI continuerà a guadagnare credibilità presso gli investitori, oppure se riaccenderà invece le preoccupazioni sulla compressione del free cash flow che già interessa l'intero settore degli hyperscaler statunitensi.