
Il contrasto tra le reazioni di Amazon e Apple riflette due narrazioni di mercato distinte.
Amazon è percepita come il vincitore strutturale della corsa all’AI, con un cloud in accelerazione e un modello di business che scala i margini nonostante i capex. Apple, invece, pur mostrando solidità operativa, deve ancora convincere il mercato di poter trasformare l’AI in un motore di crescita per i servizi e l’hardware, in un contesto di domanda globale incerta.
Per gli investitori, la lezione è chiara: nel 2026, i numeri del passato contano meno delle aspettative sul futuro. E su questo fronte, Amazon ha dimostrato di avere una traiettoria più convincente, almeno per ora. I risultati trimestrali pubblicati nella serata del 30 luglio 2026 hanno messo in scena una dicotomia quasi perfetta tra i due colossi tecnologici più seguiti al mondo: Apple e Amazon hanno entrambi battuto le stime, ma il mercato ha reagito in modo opposto, premiando con entusiasmo il titolo di Seattle e penalizzando quello di Cupertino.
Amazon ha consegnato uno dei trimestri più robusti degli ultimi anni, confermando la forza del suo modello di business e la crescente maturità della sua infrastruttura cloud. I ricavi netti hanno toccato 200,6 miliardi di dollari, in crescita del 20% su base annua e ben oltre le attese degli analisti, che si fermavano a circa 197 miliardi. L’utile operativo è salito del 43% a 27,5 miliardi di dollari, con un margine operativo passato all’13,7% dall’11,4% dell’anno precedente, a testimonianza di un miglioramento strutturale della redditività.
Il dato più significativo, però, è arrivato da Amazon Web Services (AWS), il braccio cloud che rappresenta il motore di profitto del gruppo. Le vendite di AWS hanno raggiunto 42,2 miliardi di dollari, con una crescita del 37% anno su anno, il ritmo più veloce degli ultimi 18 trimestri. L’utile operativo del segmento è balzato del 64% a 16,6 miliardi di dollari, con un margine operativo del 39,4%, in netto miglioramento rispetto al 32,9% dello stesso periodo del 2025. Questi numeri hanno confermato che la scommessa di Amazon sull’intelligenza artificiale e sull’infrastruttura cloud sta iniziando a generare rendimenti tangibili, nonostante i pesanti investimenti in conto capitale.
Il conto economico è stato ulteriormente sostenuto da un contributo straordinario: Amazon ha registrato 53,4 miliardi di dollari di altri proventi non operativi ante imposte, principalmente grazie alla rivalutazione della sua partecipazione in Anthropic, il laboratorio di AI dietro ai modelli Claude. Questo ha portato l’utile netto a 62,6 miliardi di dollari, con un utile per azione diluito di 5,75 dollari, ben oltre le stime di circa 1,82 dollari.
La reazione del mercato è stata immediata e travolgente: il titolo Amazon, che aveva chiuso la sessione regolare a 235,50 dollari, è balzato a 256,33 dollari negli scambi after-hours, con un ulteriore guadagno dell’8,85%, riportandosi a ridosso dei massimi toccati nella settimana del 13 luglio. Gli investitori hanno premiato la chiarezza della guidance e la solidità dei numeri, nonostante il free cash flow sia passato a un deflusso di 7,6 miliardi di dollari, contro un afflusso di 18,2 miliardi dell’anno precedente, a causa dell’aumento massiccio dei capex (+66,1 miliardi) necessari per sostenere l’espansione dell’infrastruttura AI.

Nuova fascia operativa: 225–247
Il trend ribassista di medio periodo, con discesa dai massimi di area 278 fino ai minimi sotto 226, è stato interrotto dal gap rialzista post-trimestrale. Il range più rilevante è 225–247, con primo supporto dinamico a 231–228 (minimo di giornata) e resistenza immediata a 237–247 (fascia delle SMA a 237,85 e 246,68). Il mercato valuta se il rimbalzo troverà continuazione verso un recupero strutturale o se assisteremo a consolidamento dopo il balzo odierno. Il SuperTrend resta ribassista a 235,98, appena sopra i prezzi attuali: segnale che invita a cautela sulla piena inversione del trend.
Principali livelli tecnici attuali
Resistenza primaria 235,98–237,85: coincide con SuperTrend ribassista e SMA breve; superamento con chiusura sopra e volumi in aumento sarebbe primo segnale di inversione più solida.
Resistenza intermedia 246,68: SMA lunga, area che ha agito da resistenza dinamica nel rimbalzo di giugno; un test confermerebbe la forza del movimento.
Resistenza psicologica 278,54: massimo di periodo, obiettivo di lungo termine solo in caso di recupero strutturale ben oltre l'attuale rimbalzo.
Supporto dinamico 231–228: minimo di giornata, primo riferimento per verificare la tenuta immediata.
Supporto strutturale 225,54: minimo di periodo, appena testato prima della trimestrale; rottura rimetterebbe in discussione il rimbalzo.
RSI e media RSI: RSI daily a 41,60, media a 39,91, entrambi sotto 50; il rimbalzo non ha ancora ribaltato il momentum debole, coerente con lettura di rimbalzo tecnico più che inversione consolidata.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Amazon ha attraversato deterioramento tecnico marcato nei mesi precedenti, con rottura al ribasso di SMA breve e SMA lunga in contesto di SuperTrend ribassista perdurante. Il gap rialzista ha interrotto la dinamica, ma il prezzo non ha ancora recuperato le medie mobili, restando sotto SuperTrend a 235,98 e SMA breve a 237,85. L'RSI daily a 41,60 (media 39,91) mostra miglioramento rispetto ai minimi di momentum delle settimane precedenti, coerente con l'entusiasmo per AWS e utili operativi. Il quadro resta in transizione: rimbalzo significativo ma richiede conferme sopra le medie per inversione strutturale. Mantenimento sopra 231–228 rafforzerebbe l'impostazione di rimbalzo verso 237–247; perdita verso 225,54 rimetterebbe in discussione la sostenibilità, riproponendo rischio di ripresa del trend ribassista.
Scenari:
Scenario bullish: superamento in chiusura di 237,85 e poi 246,68 con volumi in linea o superiori aprirebbe fase di recupero strutturale verso 260–278, con modelli trend-following pronti ad acquistare sui pullback verso 231–228, coerenti con forza di AWS e utili operativi.
Scenario rimbalzo tecnico: esaurimento sotto SuperTrend a 235,98 con rientro verso 228 e poi 225,54 sarebbe test di tenuta del movimento, valido come rimbalzo solo senza ritorno deciso dei volumi in vendita.
Scenario bearish strutturale: rottura netta e confermata sotto 225,54 rimetterebbe in discussione il rimbalzo post-trimestrale, riportando ripresa del trend ribassista di medio periodo. L'area 228–238 è oggi la fascia chiave: recupero del SuperTrend a 235,98 resta segnale decisivo per distinguere rimbalzo tecnico da inversione duratura sostenuta dai numeri record di AWS.
Apple ha chiuso il suo terzo trimestre fiscale 2026 registrando il miglior trimestre di giugno di sempre, con ricavi totali di 109,4 miliardi di dollari, in crescita del 16% su base annua e ben oltre le attese. L’utile netto è salito a 29,8 miliardi di dollari, in aumento del 27% rispetto ai 23,4 miliardi dell’anno precedente, con un utile per azione di 2,02 dollari, in crescita del 29%.
I segmenti hanno mostrato performance solide: l’iPhone ha generato 54,3 miliardi di dollari, i servizi hanno toccato un record storico di 30,7 miliardi, mentre Mac e iPad hanno contribuito rispettivamente con 10,4 e 6,2 miliardi. I wearables, home e accessories hanno chiuso a 7,9 miliardi.
Tuttavia, la reazione del mercato è stata negativa: il titolo Apple ha perso il 4,5% negli scambi after-hours, scendendo in area 317 dollari, dopo aver toccato i 338,19 dollari nella sessione regolare del 30 luglio. La ragione di questa flessione risiede nella guidance cauta fornita dal management per il quarto trimestre, che ha alimentato timori su una possibile frenata della domanda, soprattutto in Cina, e su margini compressi dagli investimenti in AI. Gli investitori, già scottati dalle revisioni al ribasso di altri big tech, hanno preferito prendere profitto nonostante i numeri eccezionali.

Nuova fascia operativa: 292–338
Il doppio impulso rialzista resta la struttura dominante di medio periodo, con consolidamento precedente in area 300. Il range attuale più rilevante è 292–338, con primo supporto dinamico a 329–326 (minimo di giornata) e resistenza immediata a 334–338 (SuperTrend ribassista a 338,51). Il mercato valuta se la reazione alla guidance sia un semplice assestamento post-rally verticale o l'inizio di un consolidamento più ampio. Il passaggio del SuperTrend da rialzista (334,25) a ribassista (338,51) segnala un primo cambio tattico di breve periodo da monitorare.
Principali livelli tecnici attuali
Resistenza primaria 334–338: coincide con il massimo di giornata e il SuperTrend ribassista a 338,51; una chiusura sopra con volumi in aumento invaliderebbe la lettura correttiva di breve.
Resistenza psicologica 344,48: massimo di periodo, obiettivo in caso di ripresa del rally. Supporto dinamico 329–326: minimo di giornata, primo livello per verificare la tenuta immediata.
Supporto SMA breve 310,30: media mobile daily più reattiva; un test segnalerebbe estensione della correzione.
Supporto intermedio SMA lunga 292,87: media mobile di periodo ampio, spartiacque tra fase rialzista consolidata e cambio di configurazione.
Supporto strutturale 273,75: minimo di periodo precedente al primo impulso; solo un ritorno qui rimetterebbe in discussione il trend di fondo.
RSI e media RSI: RSI daily a 62,37, media a 66,18; territorio di forza in raffreddamento, coerente con ritracciamento tecnico, non inversione.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Apple ha costruito due impulsi rialzisti consecutivi, portando il titolo da 273 a oltre 344, supportato dall'incrocio rialzista delle medie mobili e dal SuperTrend bullish per gran parte del periodo. La seduta corrente segna il primo passaggio del SuperTrend a ribassista (338,51), segnale tecnico di breve da monitorare. L'RSI daily a 62,37 (media 66,18) mostra rientro graduale dall'ipercomprato senza scendere in debolezza: quadro costruttivo di fondo, con la reazione alla guidance che appare più un fisiologico raffreddamento che un cambio di trend strutturale. Il mantenimento sopra 329–326 conterrebbe la correzione entro margini fisiologici, aprendo la strada verso 338–344; una rottura verso la SMA breve a 310,30 segnalerebbe estensione correttiva, pur restando nel trend rialzista definito dalla SMA lunga a 292,87.
Scenari
Scenario bullish: recupero sopra 338,51 con SuperTrend di nuovo rialzista confermerebbe un semplice assestamento post-trimestrale, con modelli trend-following pronti ad acquistare verso i massimi a 344,48 e oltre.
Scenario pullback: vendite che spingono verso 329–326 e poi verso la SMA breve a 310,30 rappresenterebbero un pullback tecnico fisiologico nel trend rialzista di fondo, purché la SMA lunga a 292,87 tenga.
Scenario bearish strutturale: rottura netta sotto 292, con successiva perdita di 273,75, rimetterebbe in discussione la fase rialzista di lungo periodo, indicando deterioramento tecnico più profondo. L'area 326–338 è oggi la fascia chiave: il recupero del SuperTrend a 338,51 resta il segnale decisivo per distinguere un assestamento sano da un cambio di umore più duraturo.

FormazioneEdu-Fin 2026: Master "Finanza e Trading di Borsa"Un percorso formativo avanzato per trader, investitori e professionisti che vogliono leggere i mercati finanziari in modo più chiaro e strategico.
Un vero Master professionale in formula ibrida: moduli online per le basi teoriche, seguiti da sessioni live con top trader, gestori di capitali e analisti riconosciuti a livello internazionale. Numero di posti limitato.
Clicca qui per approfondire il Programma o iscriviti subito i posti sono limitati!

Non perderti gli ultimi aggiornamenti tecnici e le strategie operative su Pepperstone Italia. Visita il sito ufficiale www.pepperstone.it/it per accedere a strumenti di analisi avanzati, formazione professionale e segnali trading real-time. Iscriviti al canale YouTube ufficiale di Pepperstone Italia dove pubblichiamo settimanalmente le analisi tecniche dettagliate dei principali mercati (EURUSD, indici USA, commodity, azioni tech) e i live trading direttamente dall'apertura di Wall Street. Ricevi in tempo reale i livelli di supporto, resistenza e i trade setup che muovono i mercati globali. Unisciti a migliaia di trader e investitori che utilizzano le nostre analisi per ottimizzare le loro strategie operative.