
Il Nasdaq 100 entra nella settimana con un bias rialzista di fondo ma in fase correttiva di breve: i livelli chiave sono il supporto in area 29.600 punti e la resistenza a 30.700. Il contesto macro è meno favorevole rispetto alle settimane precedenti, con segnali di rallentamento più evidenti e una Federal Reserve ancora attendista.
Direzione attesa: trend rialzista di fondo, ma con una correzione di breve in corso dopo il calo di circa il 5% del 5 giugno.
Livello più importante: la tenuta dell'area 29.000 punti sul future; una permanenza al di sotto aprirebbe a una correzione più estesa.
Evento della settimana: appuntamento con il PIL USA giovedì 25 giugno2026..
Cosa aspettarsi dal Nasdaq 100:
Dopo aver testato i supporti di area 28400 il Nasdaq 100 tenta nuovamente un allungo verso le resistenze storiche di area 30800
Dopo la decisione della Fed di mantenere i tassi invariati, la resistenza resta immutata: il trend rialzista ripartirebbe solo con un superamento deciso di area 30.800 punti.
Il Nasdaq 100 resta sensibile a tassi, utili e concentrazione settoriale. Dopo il forte impulso di maggio, il mercato ha mostrato una fase più fragile sui semiconduttori e sulle megacap, segnalando che non basta più pubblicare risultati solidi: contano sempre di più guidance, margini e sostenibilità della crescita. I dati di maggio sul lavoro, con +172.000 NFP e disoccupazione al 4,3%, hanno confermato un’economia resiliente ma hanno anche ridotto lo spazio per un allentamento rapido della politica monetaria. Oggi l’attenzione è sulle vendite al dettaglio USA e, soprattutto, sul messaggio della Fed nella riunione FOMC del 16-17 giugno: per un indice molto concentrato come il Nasdaq 100, rendimenti elevati e aspettative alte possono amplificare qualsiasi sorpresa.
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I livelli tecnici da monitorare per il Nasdaq 100 rimangono le resistenze di area 30700/30800 ed i supporti di area 29600/28400.
Dal punto di vista tecnico, il Nasdaq 100 mantiene una struttura di medio periodo ancora orientata al rialzo.
Dopo la fase di debolezza osservata a inizio mese, il Nasdaq 100 a giugno 2026 è tornato sopra area 30.000, recuperando gran parte della pressione ribassista e riportandosi in prossimità delle principali medie dinamiche.
La 20 periodi resta il primo riferimento di momentum, mentre 50 e 200 periodi definiscono il trend intermedio e di fondo. Finché i prezzi restano sopra questi livelli, i ritracciamenti possono essere letti come correzioni fisiologiche all’interno di una struttura ancora positiva. Il livello psicologico di 30.000 torna così a rappresentare l’area chiave da difendere per evitare una fase di consolidamento più profonda.
La price action del Nasdaq 100 resta legata alla posizione dei prezzi rispetto a supporti e medie mobili.
Dopo il recupero sopra 30.000, i pattern di indecisione sui massimi di rimbalzo hanno valore, ma solo se confermati dalla rottura dei minimi di breve. In una struttura ancora costruttiva, piccole candelle di debolezza possono essere semplici pause tecniche.
L’RSI giornaliero è in area 54,8, sopra 50 e coerente con un trend di fondo positivo: questo conferma che il pullback iniziale è stato prevalentemente tecnico. Una futura divergenza negativa tra prezzo e RSI, soprattutto se accompagnata da una chiusura sotto 30.000, segnalerà invece un rischio di correzione più profonda.
Sul Nasdaq 100 , i riferimenti più recenti indicano che la fase precedente aveva spinto i prezzi fino a 30.333 punti il 29 maggio, con un massimo intraday oltre 30.470 e minimi sotto 30.100.
Dal punto di vista tecnico, il primo supporto di breve coincide con l’area psicologica di 30.000 e con i minimi recenti del future, mentre la resistenza immediata si colloca nella parte alta del range giornaliero e nelle prime zone di recupero sopra 30.460.
Sul grafico Pepperstone, questi livelli rappresentano vere e proprie aree di controllo, dove il mercato tende a decidere se costruire un rimbalzo tecnico o proseguire la fase di assestamento.
Nel complesso, il Nasdaq 100 rimane inserito in una struttura di fondo positiva, ma la correzione di inizio mese ha ridotto la qualità del momentum di breve e riportato i prezzi su livelli tecnici più sensibili, prima del successivo recupero. La tenuta dei supporti, in particolare l’area 30.000, e la capacità del mercato di riassorbire le pressioni ribassiste saranno i fattori chiave da monitorare, senza che ciò rappresenti in alcun modo un’indicazione operativa.

Il Nasdaq 100 mantiene un trend di fondo rialzista, ma la breadth resta parziale: la spinta è concentrata su poche mega-cap tecnologiche, mentre il resto dell’indice partecipa con discontinuità. Questa concentrazione, tipica del Nasdaq-100, amplifica i movimenti quando i leader guidano, ma rende l’indice più sensibile a prese di profitto sulle big tech, soprattutto in un contesto di tassi elevati e riunione FOMC in corso. Il quadro è positivo ma non uniforme: la qualità del trend migliorerebbe solo se la partecipazione si estendesse oltre le mega-cap, con tenuta sopra 30.000 e ampliamento della breadth come segnali chiave per evitare un assestamento più profondo.
Sull'indice, uno scenario costruttivo di breve resta credibile solo finché il futuro difende l'area 29.000 e recupera la resistenza a 29.600–29.700; al di sotto dei 29.000 diventa più probabile un consolidamento più profondo o una correzione estesa
Il CFD NAS100 di Pepperstone ha recuperato dopo la correzione di inizio mese, tornando in area 30.300–30.460, con struttura di fondo ancora rialzista e supporti chiave a 30.000 e alle medie 20/50 periodi. Il mercato è in una fase matura del trend, più sensibile a prese di profitto sulle big tech e ai fattori macro, soprattutto dopo la riunione FOMC ed in attesa del PIL. La volatilità, misurata dal VXN (Nasdaq Volatility Index), è attiva ma non stressata: il quadro resta coerente con un consolidamento sui massimi, non con un’inversione strutturale.
I livelli decisivi da monitorare sono tre: il supporto psicologico a 29.000 punti, la fascia di equilibrio del movimento appena al di sotto, e la resistenza a 29.600–29.700 (con i 30.000 come soglia successiva).:avvertenza: Due avvertenze sui dati prima di pubblicare questo.
Il NAS100 è tornato in area 30.300–30.460, con il supporto chiave a 30.000 e sulle medie 20/50 periodi: una tenuta di questi livelli mantiene il trend di fondo rialzista e trasforma la correzione In un semplice pullback tecnico. Una rottura confermata sotto 30.000 aumenterebbe il rischio di un’estensione correttiva, mentre le resistenze principali sono 30.460–30.470 e 30.500. Il punto centrale non è la rottura dei massimi, ma la qualità della reazione sui supporti e la velocità di assorbimento delle prese di profitto sulle mega-cap, specialmente dopo la riunione FOMC ed in attesa del dato del PIL.