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Equities

Bilancio dei profitti tecnologici fino a questo momento

Michael Brown
Analista di mercato
31 gen 2024
Prosegue la settimana più intensa della stagione degli utili del quarto trimestre degli Stati Uniti, con i mercati che hanno superato i risultati deludenti di Alphabet e la battuta d'arresto di Microsoft, mentre guardano alle relazioni dei colossi Apple, Amazon e Meta, dopo la chiusura del mercato di giovedì. Più in generale, i principali indici continuano a fare trading a poca distanza dai massimi storici, mentre la "via di minor resistenza" sembra continuare a portare al rialzo, anche se i mercati devono ancora superare gli ostacoli dell'annuncio del rimborso trimestrale del Tesoro e della prima decisione della FOMC dell'anno.

Per togliere di mezzo le cattive notizie, Alphabet - la società madre di Google - ha registrato un risultato positivo sia per quanto riguarda la linea di bilancio che quella di fondo, anche se con una notevole perdita per quanto riguarda i ricavi pubblicitari di Google, pari a 65,2 miliardi di dollari nel quarto trimestre rispetto ai 65,8 miliardi di dollari previsti dal consenso, con questo segmento che costituisce la maggior parte dei ricavi dell'azienda. Alphabet è scesa del 7% nelle contrattazioni after-hours di martedì, trascinando anche il Nasdaq 100 future in calo di circa l'1%, a un nuovo minimo di giornata, con un peso combinato di Alphabet nell'indice pari a circa il 5%.

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I risultati di Alphabet evidenziano un tema interessante che probabilmente attraverserà la stagione degli utili in generale, soprattutto per i nomi della "big tech". A conti fatti, i risultati sono stati tutt'altro che disastrosi e gli utili sono stati in genere piuttosto sani. Tuttavia, dato il rally di cui il settore ha goduto nell'ultimo anno, con un guadagno di circa il 7%, e le aspettative in costante aumento, l'asticella per una sorpresa al rialzo degli utili, e quindi per una reazione positiva del titolo, è diventata relativamente alta.

Ciò è stato ben evidenziato dalla relazione di Microsoft, con il titolo più importante in termini di peso sia nell'S&P 500 che nel Nasdaq che ha registrato un forte aumento dei ricavi (62,0 miliardi di dollari rispetto ai 61,1 miliardi di dollari del consenso) e un forte aumento del 30% delle vendite di cloud, un fattore di crescita chiave per l'azienda. Tuttavia, pur rappresentando la sesta sorpresa consecutiva in termini di EPS, gli utili non sono apparsi abbastanza sani da raggiungere l'elevata soglia fissata dagli investitori, con il titolo in calo di circa l'1% dopo l'orario di lavoro, forse a causa del fatto che la maggior parte della crescita del cloud deriva dall'IA, il che implica che il resto della linea di ricavi continua a rallentare.

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Come accennato, a livello di indice, questo ha trascinato il Nasdaq in marginale ribasso, con l'indice che si è riportato sotto la soglia dei 17.500 dollari. I recenti massimi a 17.750 rappresentano la più ovvia resistenza al rialzo, mentre i mercati si dirigono verso la pletora di eventi a rischio, tra cui il QRA, il FOMC, il rapporto sui posti di lavoro di venerdì e gli utili di cui si parlerà più avanti. Tuttavia, anche con la modesta flessione post-utili, l'indice rimane ben all'interno del trend rialzista in atto dal momento in cui il mercato ha toccato il fondo nell'ottobre scorso; non a caso, il fondo è stato raggiunto nel giorno dell'annuncio del rimborso trimestrale del 4° trimestre del '23.

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Guardando al futuro, e rimanendo in tema di utili, giovedì, dopo la chiusura del mercato, ci aspetta una serie di rapporti molto ricca.

Tra i titoli più importanti ricordiamo:

  • Amazon (AMZN - 9pm GMT/4pm ET): Il colosso di Bezos fa trading con un rialzo di poco meno del 5% su base annua e si colloca al terzo posto tra i titoli dell'S&P 500 e al quarto tra quelli del Nasdaq 100. Il titolo ha sorpreso al rialzo per quanto riguarda l'EPS. Negli ultimi 4 trimestri l'EPS ha sorpreso al rialzo rispetto al consenso e le azioni sono salite dopo i risultati delle ultime due relazioni. Le opzioni implicano un movimento di +/- 6,9% rispetto alla pubblicazione degli utili, con un consenso che vede un EPS trimestrale di 0,80 dollari e un fatturato di 166 miliardi di dollari.
  • Meta (META - 9:15 pm GMT/4:15 pm ET): Dopo aver subito un crollo nel 2022, ha registrato un rally del 350% dai minimi del novembre dello stesso anno, compreso un guadagno del 13% circa nel primo mese di quest'anno, lasciando l'impero di Zuckerberg al 12° posto tra i migliori performer dell'S&P 500. In termini di peso, Meta si colloca al 6° posto sia nel benchmark statunitense sia nel Nasdaq 100. Per quanto riguarda il pedigree, Meta ha battuto le aspettative di EPS del consenso negli ultimi tre trimestri consecutivi, mentre le opzioni implicano un movimento di +/- 6,8% rispetto al rapporto. Il consenso prevede un EPS trimestrale di 4,94 dollari e un fatturato di 39,1 miliardi di dollari.
  • Apple (AAPL - 9:30 GMT/4:30 ET): A concludere la settimana di guadagni tecnologici sarà Apple, il cui titolo ha sottoperformato quest'anno, facendo trading con un calo del 2,3% circa su base annua, a causa delle continue preoccupazioni sulla domanda, in particolare per la debolezza della Cina, e di una manciata di declassamenti da parte dei broker, in netto contrasto con il guadagno dell'11% che il titolo aveva registrato in questa fase del 2023. Apple ha mancato le stime di EPS del consenso solo tre volte dal primo trimestre del 2016, anche se la reazione a tali battute è stata mutevole, con AAPL che è scesa dopo i risultati nelle ultime due occasioni. Il consenso vede un EPS trimestrale di 2,10 dollari, con un fatturato che dovrebbe essere di poco inferiore a 118 miliardi di dollari.

Come sempre, è necessario fare attenzione al fatto che le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Tuttavia, gli utili pubblicati finora questa settimana hanno dimostrato che il rialzo dopo i risultati richiede probabilmente una combinazione di forti battute degli utili e di aggiornamenti ottimistici della guidance.

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