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Inflazione USA: crollano le borse, sale ancora il dollaro. Quali gli effetti sugli indici?

Matteo Paganini
Head of Sales, Italy and Spain
13 ott 2022
Tornano importanti correlazioni sugli indici di borsa.

L’inflazione USA per il mese di settembre ha fatto registrare numeri peggiori rispetto alle attese. 8.2% contro aspettative di 8.1% per il dato pieno, 6.6% contro attese pari a 6.5% per il dato core (ossia quello depurato dal paniere alimentare ed energetico).

La reazione dei mercati è stata importante e ha condotto gli indici americani a delle rotture dei minimi, eccezion fatta nel momento in cui scriviamo per il Dow Jones, che si trova comunque di fronte a una potenziale strada negativa.

Dall’analisi pre dato dei tre principali indici, si notavano tre setup diversi. Nasdaq già sotto gli ultimi minimi relativi, Dow Jones sopra gli ultimi minimi relativi, S&P sugli ultimi minimi relativi.

Indici USA - grafici giornalieri

Con l’approfondimento ribassista del Nasdaq dopo il dato, con la rottura a ribasso dello S&P500 e con il Dow Jones che si sta riallineando con questi tentativi di rottura, abbiamo la possibilità di vedere anche gli indici europei seguire questo movimento.

Dax - grafico giornaliero

Come si può notare dal grafico infatti, il Dax (con un setup simile al Dow Jones pre dato - ossia con prezzi superiori agli ultimi minimi relativi), sta cercando di raggiungere i minimi ed è possibile che essi vengano raggiunti e superati, in caso di continuazione delle tensioni.

Il dollaro si sta rafforzando in virtù di due fattori: avversione al rischio, che conduce al proteggersi sul biglietto verde, recuperando anche liquidità pronta per essere investita su altri asset al momento ritenuto opportuno e aspettative di rialzo ulteriore dei tassi (probabilità che a novembre la Fed rialzi di altri 75 bp in salita dopo il dato e avvicinamento probabile al 100%, sui futures sui Fed Funds), non ancora totalmente prezzate dal mercato.

Rispetto alla mattinata odierna, siamo passati dall’86% di probabilità di 75 punti di rialzo e 14% per 50 punti, a 98.6% di probabilità di rialzo di 75 punti e 1.4% per 100 punti.

Fed Watchtools - Source CME

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