I CFD sono strumenti complessi e presentano un alto rischio di perdere rapidamente denaro a causa della leva finanziaria. Il 76,5 % dei conti degli investitori retail registra perdite di denaro quando negozia CFD con questo fornitore. Dovresti considerare la tua comprensione di come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere denaro. Avviso di rischio.

Continua la paura sui mercati

Feb 27, 2020

Il rischio pandemia porta avversione sui mercati

Continua la tensione sui mercati e cominciano a circolare analisi circa la possibile contrazione del Pil mondiale e dei Paesi che, già a rischio recessione, potrebbero effettivamente entrarvici. I listini azionari continuano le loro discese e, come abbiamo visto insieme, il fatto che UsdJpy stia scendendo mostra una conferma di questa fase di avversione al rischio. Gli indici americani mostrano delle discese di circa il 10% ed il sentiment generale, per il momento, non sta migliorando. A nostro parere le prese di profitto erano doverose ma i flussi di capitale avevano ed hanno ancora bisogno di ricercare dei rendimenti, che, come ripetuto più e più volte, attualmente sono difficilmente reperibili sul reddito fisso. La paura che gli indici azionari potessero continuare a salire per questo motivo, ha inizialmente portato gli investitori a proteggersi da un potenziale ribasso delle borse andando ad acquistare oro, per poi, a movimento iniziato, iniziare a chiudere posizioni lunghe sulle borse aprendo delle posizioni corte per cavalcare il momento, seguendo le seguenti due idee. La prima relativa alla possibilità di tornare ad acquistare a prezzi migliori, una volta terminata la fase di avversione al rischio, la seconda relativa al fatto che comunque, questa liquidità spostata dalle borse ad altri asset (in questo momento liquidità, soprattutto in yen e dollari americani, il primo è una valuta rifugio, il secondo offre comunque dei rendimenti positivi, per essere pronti ad assumere posizioni veloci ancora sui listini, se necessario).


Petrolio ancora sotto pressione

Il WTI continua la sua fase di discesa ed ha raggiunto area 48 dollari al barile, a un soffio dal target tecnico che abbiamo studiato in 47.70. Occorre prestare molta attenzione alla tenuta o meno di questo livello in quanto, su time frame lunghi, abbiamo rotto dei punti di minimo importanti che, in caso di superamento del livello citato, potrebbero aprire la strada verso area 46.70, se l’avversione al rischio dovesse continuare.


Valutario, volatilità abbastanza contenuta

Se guardiamo a quanto sta accadendo sul fronte borse e a livello di timori di rallentamento globale, il valutario si sta mantenendo su livelli di volatilità abbastanza ridotta. Le commodity currencies continuano a rimanere sotto pressione, con l’australiano che traina con sé il neozelandese mentre il canadese continua la propria discesa a causa delle correlazioni con il petrolio. Euro e sterlina tengono sostanzialmente bene e yen e franco svizzero continuano a mostrare lievi flussi di acquisto. La liquidità risulta ottima e questo sicuramente aiuta a contenere la volatilità, Stiamo però attenti a possibili inasprimenti dell’avversione al rischio. Se dovessero avvenire, crediamo che possano confermarsi delle decorrelazioni tra UsdJpy e UsdChf rispetto agli altri dollari americani, con i primi due venduti mentre con gli altri biglietti verdi acquistati in quanto occorre trovare delle remunerazioni dalla liquidità parcheggiata una volta uscita dalle borse.

Dow Jones – grafico 4 ore
Dow Jones – grafico 4 ore